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VILLA IN BRIANZA
Testo del gennaio 1929, pubblicato la prima volta a cura di Emilio Manzotti su "I quaderni dell'ingegnere" (2001, n. 1).
EDIZIONI
Milano, Adelphi, 2007 ("Biblioteca minima", 17), 67 pagine, 17 cm. A cura di Giorgio Pinotti.
QUARTA DI COPERTINA
Un padre animato dalla passione per i campi e la salubritą dell'aria ma inetto e spropositato, una madre virtuosa e colta ma incline alla bottiglia, tre figli spauriti e malvestiti - la «cara famiglia», insomma - e soprattutto una casa dissennata nell'avita Brianza, tra nubifragi di mosche, orde di lucertole e le «gutturazioni pleistoceniche» dei locali. Una casa che diventerą, nella Cognizione del dolore, l'epicentro di tutte le nevrosi.
INCIPIT
Il signor Francesco Pelegatta credeva in Dio. Egli era un uomo sommamente morale, e mai non commise atto alcuno che la sua coscienza gli avesse vietato commettere.
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A cura di Paolo Mauri |