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MEDITAZIONE MILANESE
Opera filosofico-speculativa del 1928.
EDIZIONI
Torino, Einaudi, 1974 ("Einaudi Letteratura", 34), XLIV-483 pagine, 21 cm, con 23 disegni di Gadda nel testo. A cura di Gian Carlo Roscioni.
Milano, Garzanti, 2002 ("Narratori moderni").
In Opere di Carlo Emilio Gadda: Scritti vari e postumi.
QUARTA DI COPERTINA
Scritta nel 1928, la Meditazione milanese segna lo spartiacque tra due periodi dell'esperienza e della vita intellettuale di Gadda. Da una parte i fervori, le incertezze, le curiosità di un'intelligenza eccezionalmente versatile, intenta alla poesia e attratta dall'analisi matematica, magnetizzata dalle formule dell'economia, dell'arte militare, dell'antropologia, coinvolta nei problemi della tecnica narrativa e dell'etica; dall'altra, la definitiva consapevolezza di una vocazione, la scelta necessaria della letteratura. Questa consapevolezza e questa scelta non sarebbero mai maturate se lo scrittore, giunto a trentacinque anni, non avesse deciso di vedere chiaro nella sua mente e di saldare i conti con l'altro se stesso, quello che aveva cercato di risolvere il problema della trisezione dell'angolo e scritto una meditazione sul concetto di impreveduto. [...]
INCIPIT
Quando le nuvole sorgono, come sogni, dai monti e dalle foreste: diademate di folgori le montagne attendono i battaglioni d'assalto: il soldato si ferma, guarda lontano e pensa: «Quali saranno i miei atti?» Ma già sono. Così ci chiediamo: «Donde comincerò?» Ma abbiamo già cominciato. |
Einaudi 1974
Garzanti 2002 |
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A cura di Paolo Mauri |