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I RACCONTI

 

Raccolta di alcuni racconti pubblicati nelle Novelle dal Ducato in fiamme e negli Accoppiamenti giudiziosi. Il racconto Accoppiamenti giudiziosi è pubblicato in versione ridotta (eliminata la parte finale).

 

 

 

EDIZIONI


 

Milano, Garzanti, 1965 ("R 20"), 230 pagine, 20 cm.

 

Milano, Garzanti, 1972 ("I bianchi").

 

In Opere di Carlo Emilio Gadda: Romanzi e racconti II.

 

 

 

INDICE


 

San Giorgio in casa Brocchi

L'incendio di via Keplero

Una visita medica

La mamma

Una buona nutrizione

La domenica

Socer generque

La sposa di campagna

Accoppiamenti giudiziosi

 

 

 

INCIPIT


 

SAN GIORGIO IN CASA BROCCHI

Che Jole, la cameriera del conte, uscisse ogni sera per far fare la passeggiata a Fuffi: e che Fuffi, di tanto in tanto, dopo aver meticolosamente inseguito a guinzaglio teso e col muso contro terra non si sa che odore, levasse tutt'a un tratto, contro il più nobile degli Ippocastani, la quarta zampetta, come a dire: «Questo qui, proprio, mi merita la spesa!»; che, intanto, frotte di bersaglieri ritardatari trasvolassero in corsa con piume nel vento di primavera e dicessero a Jole dei madrigali a tutto vapore, già sui vaganti sogni della notte cadendo la brutale saracinesca della ritirata: che i tram vuoti galoppassero verso le tettoie suburbane o semivuoti verso le formicolanti stazioni: e qualche monaca in partenza chinasse il viso sopra le mani congiunte nel grembo, travisti dal finestrino li amanti disparire baciandosi nell'ombre de' cupi giardini; e che Jole, travista la monaca in tram, quella povera monaca le mettesse in tutte le vene un certo desolato sgomento: che tuttociò accadesse, era, si potrebbe quasi arrischiare, nell'ordine quasi naturale delle cose, o almeno delle cose del 1928 p. C. n.

 

L'INCENDIO DI VIA KEPLERO

Se ne raccontavano di cotte e di crude sul fuoco del numero 14. Ma la verità è che neppur Sua Eccellenza Filippo Tommaso Marinetti avrebbe potuto simultanare quel che accadde, in tre minuti, dentro la ululante topaia, come subito invece gli riuscì fatto al fuoco.

 

UNA VISITA MEDICA

Un quadrupede tra i ciottoli tolse il dottore ai pensieri: levò il capo, si vide guardato dalla Battistina in discesa.

 

LA MAMMA

Vagava, sola, nella casa. Ed erano quei muri, quel rame, tutto ciò  che le era rimasto? di una vita.

 

UNA BUONA NUTRIZIONE

Le due amiche apparivano fisicamente e moralmente dissimili. Elena non aveva comune con la Lisa neppure la tanto rinomata inesperienza dell'età; cioè la gentile inettitudine a discernere quello che (forse) un cinquantennio di frequentazioni umane avrebbero conceduto poi alla Lisa di intravedere, ove non addirittura di penetrare.

 

LA DOMENICA

I Mananti lo sorpassarono come folata di vento e la loro «Augusta» rimpicciolì e disparve dentro il riverbero d'oro.

 

SOCER GENERQUE

Quando il capitano Delacroix svoltò l'angolo del corridoio, badò al suolo per non incespicare nuovamente, cioè nel nuovo inizio del nuovo interminabile tappeto: gli avvenne allora di scorgere Nataniele immoto, vicino al muro, sulla piastrella più rossa: nell'attitudine d'un filosofo che si restringa nelle spalle, udendo il cielo a dar tuoni, e aspetti la grandine.

 

LA SPOSA DI CAMPAGNA

«La conoscan tutti. Sì. La Marianna. Se ne rammenti: non se lo scordi!»

 

ACCOPPIAMENTI GIUDIZIOSI

Il matrimonio di Giuseppe Venarvaghi e Adelaide Carpioni vedova Cesare Golliati e madre di Luciano Golliati era stato combinato e in più d'un senso voluto, imposto, mediante lenta coazione e incontrollabile ricatto affettivo, da un ricchissimo prozio di Giuseppe, il quale, da una certa ricca tombola in poi, scogitò pure una trama da ingentilire il proprio telaio e corroborare il proprio scudo con l'appellativo «di Saltacavallo»: il tutto in vista d'una sistemazione patrimoniale dell'esiguo lignaggio e d'una corroborazione araldica dei validi se non anco magnanimi lombi del pronipote.

 

Garzanti 1965

 

 

 

 

 

Garzanti 1972

 


A cura di Paolo Mauri