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DISEGNI MILANESI. SAN GIORGIO IN CASA BROCCHI, L'INCENDIO DI VIA KEPLERO, UN FULMINE SUL 220

 

San Giorgio in casa Brocchi e L'incendio di via Keplero sono due racconti delle Novelle dal Ducato in fiamme ripubblicati in Accoppiamenti giudiziosi.

Un fulmine sul 220, pubblicato nel 1994 dai Cento amici del libro, è una novella del 1931 (poi interrotta), da cui nascerà L'Adalgisa.

 

 

 

EDIZIONI


 

Pistoia, Can Bianco Niccolai, 1995 ("Biblioteca di cultura lombarda", 4), XXVI-351 pagine, 26 cm, con 1 tavola (ritratto di Gadda). A cura di Dante Isella, Paola Italia e Giorgio Pinotti. Edizione fuori commercio.

 

 

 

INDICE


 

San Giorgio in casa Brocchi

L'incendio di via Keplero

Un fulmine sul 220

 

 

 

INCIPIT


 

SAN GIORGIO IN CASA BROCCHI

Che Jole, la cameriera del conte, uscisse ogni sera per far fare la passeggiata a Fuffi: e che Fuffi, di tanto in tanto, dopo aver meticolosamente inseguito a guinzaglio teso e col muso contro terra non si sa che odore, levasse tutt'a un tratto, contro il più nobile degli Ippocastani, la quarta zampetta, come a dire: «Questo qui, proprio, mi merita la spesa!»; che, intanto, frotte di bersaglieri ritardatari trasvolassero in corsa con piume nel vento di primavera e dicessero a Jole dei madrigali a tutto vapore, già sui vaganti sogni della notte cadendo la brutale saracinesca della ritirata: che i tram vuoti galoppassero verso le tettoie suburbane o semivuoti verso le formicolanti stazioni: e qualche monaca in partenza chinasse il viso sopra le mani congiunte nel grembo, travisti dal finestrino li amanti disparire baciandosi nell'ombre de' cupi giardini; e che Jole, travista la monaca in tram, quella povera monaca le mettesse in tutte le vene un certo desolato sgomento: che tuttociò accadesse, era, si potrebbe quasi arrischiare, nell'ordine quasi naturale delle cose, o almeno delle cose del 1928 p. C. n.

 

L'INCENDIO DI VIA KEPLERO

Se ne raccontavano di cotte e di crude sul fuoco del numero 14. Ma la verità è che neppur Sua Eccellenza Filippo Tommaso Marinetti avrebbe potuto simultanare quel che accadde, in tre minuti, dentro la ululante topaia, come subito invece gli riuscì fatto al fuoco.

 

UN FULMINE SUL 220

Se tutto è ragione a sto mondo, e se ogni fatto deve avere la sua causa, dove cercarla, dove cercarla per un fatto simile?

 

 


A cura di Paolo Mauri