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ACCOPPIAMENTI GIUDIZIOSI (I RACCONTI 1924-1958)

 

Raccolta di racconti pubblicati nelle Novelle dal Ducato in fiamme e altri inediti in volume. Gli scritti inediti sono stati pubblicati su rivista tra il 1948 e il 1961. Il racconto Prima divisione nella notte, Premio Taranto 1950.

 

 

 

EDIZIONI


 

Milano, Garzanti, 1963 ("Romanzi moderni"), 404 pagine, 20 cm.

 

Milano, Garzanti, 1983 ("Narratori moderni").

Milano, Garzanti, 1990 ("Gli elefanti").

 

In Opere di Carlo Emilio GaddaRomanzi e racconti II.

 

 

 

INDICE


 

Cugino barbiere

Papà e mamma

Le novissime armi

Dopo il silenzio

San Giorgio in casa Brocchi

L'incendio di via Keplero

Una visita medica

La mamma

Una buona nutrizione

La domenica

Socer generque

Un inchino rispettoso

La sposa di campagna

La gazza ladra

Il club delle ombre

Il bar

La cenere delle battaglie

Prima divisione nella notte

Accoppiamenti giudiziosi

 

 

 

RIMANDI


 

Dei racconti delle Novelle dal Ducato in fiamme, Saggezza e follia è qui rititolato La cenere delle battaglie, L'Armata se ne va è inserito in Cugino barbiere.

 

Cugino barbiere, Papà e mamma e Le novissime armi sono frammenti della Meccanica.

 

Una visita medica e La mamma sono frammenti della Cognizione del dolore.

 

 

 

QUARTA DI COPERTINA


 

Carlo Emilio Gadda

È nato a Milano quattordici giorni avanti la caduta del Ministero Giolitti, il primo. Vi trascorse un'infanzia tormentata e un'adolescenza anche più dolorosa: fu accolto nelle classi elementari del Comune, ottime. Vi trovò il suo liceo e le sue matematiche. Poi la guerra: la perdita del fratello Enrico, caduto nel '18. Lavorò in Italia, fuori d'Italia: in Argentina, in Francia, in Germania, nel Belgio. La sua carriera di scrittore incontrò gli ostacoli classici, economici ed ambientali: più quelli dell'era, anzi delle diverse ere che gli toccò di attraversare. Visse dieci anni a Firenze: 1940-1950: gli anni belli, quand'era venuto il bello. Niente Capponcina. Vive nella capitale della Repubblica a quattordici chilometri dal centro, in una casa di civile abitazione, confortato nottetempo dagli ululati dei lupi e lungo tutto il giorno dai guaiti di copiosissima prole, non sua, ma egualmente cara e benedetta. «Che cosa fai tutto il giorno?» gli chiedono le persone indaffarate: «non ti muovi mai?» «No: non mi muovo.»

(Nota autobiografica, già apparsa nel Pasticciaccio e, per una parte residua della tiratura, nei Viaggi la morte.)

 

 

 

INCIPIT


 

CUGINO BARBIERE

Il giorno di lunedì 5 ottobre 1915 un tempestar di colpi sull'uscio fece levar il capo e rivolgerlo alla stupenda Zoraide ch'era seduta sur una scranna impagliata e agucchiava.

 

PAPÀ E MAMMA

Nel giovinetto Velaschi si palesò un'affezione precoce per le trovate migliori della meccanica e dipoi un cotale studio tutto lo prese.

 

LE NOVISSIME ARMI

E c'era stato, anche, il processo per il secondo incaglio dell'incrociatore «San Giorgio», specializzatosi in simil genere di esercitazioni nautiche.

 

DOPO IL SILENZIO

Lepri e funghi e polenta, con gli amici dalle labbra rosse, unte: demolita la pagnotta, qualche granulo masticato, dalle labbra, ridendo e ciarlando lo soffiano via nella tenebra.

 

SAN GIORGIO IN CASA BROCCHI

Che Jole, la cameriera del conte, uscisse ogni sera per far fare la passeggiata a Fuffi: e che Fuffi, di tanto in tanto, dopo aver meticolosamente inseguito a guinzaglio teso e col muso contro terra non si sa che odore, levasse tutt'a un tratto, contro il più nobile degli Ippocastani, la quarta zampetta, come a dire: «Questo qui, proprio, mi merita la spesa!»; che, intanto, frotte di bersaglieri ritardatari trasvolassero in corsa con piume nel vento di primavera e dicessero a Jole dei madrigali a tutto vapore, già sui vaganti sogni della notte cadendo la brutale saracinesca della ritirata: che i tram vuoti galoppassero verso le tettoie suburbane o semivuoti verso le formicolanti stazioni: e qualche monaca in partenza chinasse il viso sopra le mani congiunte nel grembo, travisti dal finestrino li amanti disparire baciandosi nell'ombre de' cupi giardini; e che Jole, travista la monaca in tram, quella povera monaca le mettesse in tutte le vene un certo desolato sgomento: che tuttociò accadesse, era, si potrebbe quasi arrischiare, nell'ordine quasi naturale delle cose, o almeno delle cose del 1928 p. C. n.

 

L'INCENDIO DI VIA KEPLERO

Se ne raccontavano di cotte e di crude sul fuoco del numero 14. Ma la verità è che neppur Sua Eccellenza Filippo Tommaso Marinetti avrebbe potuto simultanare quel che accadde, in tre minuti, dentro la ululante topaia, come subito invece gli riuscì fatto al fuoco.

 

UNA VISITA MEDICA

Un quadrupede tra i ciottoli tolse il dottore ai pensieri: levò il capo, si vide guardato dalla Battistina in discesa.

 

LA MAMMA

Vagava, sola, nella casa. Ed erano quei muri, quel rame, tutto ciò  che le era rimasto? di una vita.

 

UNA BUONA NUTRIZIONE

Le due amiche apparivano fisicamente e moralmente dissimili. Elena non aveva comune con la Lisa neppure la tanto rinomata inesperienza dell'età; cioè la gentile inettitudine a discernere quello che (forse) un cinquantennio di frequentazioni umane avrebbero conceduto poi alla Lisa di intravedere, ove non addirittura di penetrare.

 

LA DOMENICA

I Mananti lo sorpassarono come folata di vento e la loro «Augusta» rimpicciolì e disparve dentro il riverbero d'oro.

 

SOCER GENERQUE

Quando il capitano Delacroix svoltò l'angolo del corridoio, badò al suolo per non incespicare nuovamente, cioè nel nuovo inizio del nuovo interminabile tappeto: gli avvenne allora di scorgere Nataniele immoto, vicino al muro, sulla piastrella più rossa: nell'attitudine d'un filosofo che si restringa nelle spalle, udendo il cielo a dar tuoni, e aspetti la grandine.

 

UN INCHINO RISPETTOSO

La piccola casa dalle persiane verdi è stretta da una guardia di cipressi e dista non meno di quattrocento metri da Villa Guidi e cento dal viale.

 

LA SPOSA DI CAMPAGNA

«La conoscan tutti. Sì. La Marianna. Se ne rammenti: non se lo scordi!»

 

LA GAZZA LADRA

Alla signora Campanini piacevano i ragazzi intelligenti anche quando la loro intelligenza aveva preso una brutta piega: quella, cioè, di scrivere, o, peggio, di pubblicare dei versi.

 

IL CLUB DELLE OMBRE

Quando rovaio si ristette di là dai gioghi del monte, e qualche sbrano del nubiloso pelliccione che ne sovrastava lasciò travedere l'azzurro, e le tombe dei Semplici fiorirono alcune viole, per entro i cancelli, anche la signorina, allora, dismise il pellicciotto di castoro finto ch'era stato il suo arnese alla triste guerra del verno. Fu lieta di svestire quella lebbra.

 

IL BAR

Che alla rivale, a quella «che le ha portato via il marito», una moglie possa regalare qualche cosa di diverso da una revolverata, Dicky non avrebbe mai neppure pensato di poterlo immaginare.

 

LA CENERE DELLE BATTAGLIE

Eucarpio Vanzaghi, uomo probo e serio, dirigeva un'industria.

 

PRIMA DIVISIONE NELLA NOTTE

«... Mio figlio... il mare me lo ha dato. Un marinaio... E con questo?... Un marinaio... E questo marinaio è mio figlio!...» La signora urlava.

 

ACCOPPIAMENTI GIUDIZIOSI

Il matrimonio di Giuseppe Venarvaghi e Adelaide Carpioni vedova Cesare Golliati e madre di Luciano Golliati era stato combinato e in più d'un senso voluto, imposto, mediante lenta coazione e incontrollabile ricatto affettivo, da un ricchissimo prozio di Giuseppe, il quale, da una certa ricca tombola in poi, scogitò pure una trama da ingentilire il proprio telaio e corroborare il proprio scudo con l'appellativo «di Saltacavallo»: il tutto in vista d'una sistemazione patrimoniale dell'esiguo lignaggio e d'una corroborazione araldica dei validi se non anco magnanimi lombi del pronipote.

 

 

 

TRADUZIONI


 

FRANCESE

Des Accouplements bien réglés

Paris, Seuil, 1989, traduzione di F. Dupuigrenet Desroussilles e M. Fratnik

 

OLANDESE

Gepaard met verstand

Amsterdam, Serena Libri, 1963, traduzione di Frans Denissen

 

POLACCO

Pozar na ulicy Keplera

Warszawa, Panstwowy Instytut Wydawniczy, 1974, traduzione di Halina Kralowa

 

PORTOGHESE (BRASILE)

Casamentos Bem Arranjados

São Paulo, Nova Alexandria, 1998, traduzione di Aurora Fornoni Bernardini

 

SPAGNOLO

Dos relatos y un ensayo

Barcelona, Tusquets, 1970, traduzione di Francisco Serra Cantarell

(il racconto L'incendio di via Keplero)

 

SPAGNOLO (VENEZUELA)

Acoplamientos juiciosos

Caracas, Monte Avila Editores, 1971, traduzione di Eugenio Guasta

 

TEDESCO 

Cupido im Hause Brocchi

Berlin, Wagenbach, 2002, traduzione di Toni Kienlechner

(il racconto San Giorgio in casa Brocchi)

List und Tücke. Erzählungen

Berlin, Wagenbach, 1988, traduzione di Toni Kienlechner

(alcuni racconti)

Cupido im Hause Brocchi

Frankfurt am Main, Fischer Taschenbuch, 1995, traduzione di Toni Kienlechner

(il racconto San Giorgio in casa Brocchi)

 

Garzanti 1963

 

 

 

 

 

Seuil 1989

 

 

 

 

 

Serena Libri 1963

 

 

 

 

 

Nova Alexandria 1998

 

 

 

 

 

Wagenbach 2002

 

 


A cura di Paolo Mauri